Ottobre 22, 2021

Perché l’Employer Branding non è da confondere con il Recruting

“l’Employer branding si traduce in una strategia mirata di lungo termine per gestire la conoscenza e la percezione dei dipendenti, dei potenziali dipendenti e delle parti interessate, correlati con una particolare azienda. La strategia può essere finalizzata per guidare il reclutamento, il mantenimento del Talento e gli sforzi di gestione della produttività”. (Beck & Sullivan – 2004 /2008)
Questa definizione co-generata da Beck e Sullivan tra il 2004 e il 2008 è ancora profondamente attuale. Infatti da questa possiamo trarre 3 importanti caratteristiche che definiscono cos’è davvero l’Employer Branding:

1. Strategia mirata di lungo termine

l’Employer Branding è qualcosa che deve essere sostenibile nel lungo periodo, il cui scopo è quello di conquistare l’attenzione, la credibilità e la fiducia dei propri interlocutori, che saranno quindi portati a desiderare di far parte di quel Brand (o diventarne Advocate nel momento della loro uscita)

2. Gestire la percezione dei dipendenti, dei potenziali dipendenti e delle parti interessate

L’Employer Branding nasce dall’interno dell’azienda insieme alla percezione e all’esperienza degli attuali collaboratori e deve mirare a capire quali sono i punti di forza e quelli di debolezza che i collaboratori vivono nella loro Employee Journey. Questo porta alla definizione dei 5 pilastri dell’EVP che caratterizzano e rendono unica la promessa di valore che l’azienda può fare esternamente al mercato dei talenti. Questo ha una ripercussione positiva anche sul business perché un Brand desiderabile, riconosciuto e stimato dai propri collaboratori e dal mercato dei talenti, avrà la capacità di fornire prodotti/servizi che il cliente finale percepirà di maggiore qualità e valore, rendendolo sempre più orgoglioso e promotore del Brand al suo network.

3. La strategia può essere finalizzata per guidare il reclutamento, il mantenimento del Talento e gli sforzi di gestione della produttività

Una vera strategia di Employer Branding è orizzontale all’Organizzazione, fornendo un supporto concreto e tangibile all’intera realtà aziendale. Essa diventa funzionale nel momento in cui si declina attivamente con azioni atte a raggiungere l’obiettivo/gli obiettivi stabiliti. Alcuni esempi di KPI dell’Employer Branding possono essere i seguenti: Consapevolezza e percezione del Brand nel settore di business 
  • Consapevolezza del marchio (Brand awareness)
  • Tassi di coinvolgimento sui social media* (Social media engagement rates)
  • Brand sentiment
  • Caratteristiche/associazioni rispetto al Brand
  • Visualizzazioni e ricerche di contenuti relativi al Brand 
Candidate Experience
  • Time-to-hire (T2H)
  • Costo per candidatura / assunzione ( Cost per Hire = CPH) 
  • Numero totale di CV ricevuti nell’anno 
  • Numero di candidati “di qualità” nell’anno
  • Fonti / canali di assunzione
  • Tasso di accettazione delle offerte
Employee Experience
  • Tasso di coinvolgimento dei collaboratori (Engagement Index interno)
  • Tasso di tun-over annuale
  • Utilizzo dei canali interni (intranet, tool di comunicazione, eventi, ecc.)
  • Partecipazione agli eventi / challenge interne
Scopri come poter ottimizzare la tua strategia di Employer Branding e raggiungere gli obiettivi utili alla tua organizzazione.
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